Calze Antitrombo: A Cosa Servono e Quando Indossarle

Le calze antitrombo (o antiemboliche) sono calze a compressione graduata usate per prevenire la trombosi venosa profonda (TVP) nelle persone allettate, operate o temporaneamente immobilizzate. Ecco a cosa servono, quando indossarle e come sceglierle.

A cosa servono e come funzionano

Durante l’immobilità il sangue tende a ristagnare nelle vene delle gambe, aumentando il rischio di coaguli. Le calze antitrombo esercitano una compressione calibrata che favorisce il ritorno venoso e riduce questo rischio. A differenza delle normali calze compressive, sono pensate per essere indossate anche da sdraiati e hanno spesso una finestra ispettiva sul piede.

Quando e per quanto indossarle

Si usano soprattutto in degenza ospedaliera, dopo un intervento chirurgico e nei periodi di allettamento o immobilità (per esempio con un arto ingessato). Vanno tenute per il tempo indicato dal medico, spesso giorno e notte nelle fasi di allettamento, e rimosse solo per l’igiene.

Differenza con le calze compressive tradizionali

Le calze antitrombo servono alla prevenzione in posizione sdraiata; le calze a compressione graduata terapeutiche si indossano invece da svegli e in piedi, per trattare patologie venose come varici e insufficienza.

Come sceglierle

Sono disponibili come gambaletto, autoreggente (coscia) o monocollant. La misura si prende rilevando le circonferenze della gamba secondo la tabella del prodotto. Scopri le calze antitrombo in catalogo.

Le calze antitrombo vanno usate secondo l’indicazione del medico; questo contenuto ha scopo informativo.

Nessun prodotto acquistabile trovato.

Lascia un commento