Il linfedema è un gonfiore persistente di un arto (più spesso una gamba o un braccio) dovuto all’accumulo di linfa, quando il sistema linfatico non riesce a drenarla correttamente. Può essere primario o, più spesso, secondario a interventi, rimozione di linfonodi o radioterapia.
Sintomi
- gonfiore dell’arto, inizialmente reversibile poi più stabile;
- senso di pesantezza e tensione;
- pelle che appare più tesa e, nel tempo, più dura.
Trattamento: compressione e drenaggio
Il linfedema non si “guarisce” con un unico rimedio, ma si gestisce efficacemente con un percorso combinato:
- Tutori e calze a compressione: mantengono il risultato del drenaggio e contengono il gonfiore. La classe compressiva va indicata dallo specialista (vedi le calze a compressione K2).
- Drenaggio linfatico manuale e bendaggio, eseguiti da personale formato.
- Esercizi e cura della pelle per prevenire infezioni.
Approfondisci nella pagina dedicata al linfedema. Se il gonfiore riguarda entrambe le gambe e la sera, potrebbe trattarsi anche di ritenzione o insufficienza venosa.
Quando rivolgersi allo specialista
È importante una valutazione specialistica (angiologo, fisiatra o centro dedicato) per la diagnosi e per impostare il percorso: un linfedema trattato precocemente si controlla molto meglio.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o dello specialista.
