La tallonite è un termine generico con cui si indica il dolore al tallone. Non è una singola malattia, ma un sintomo che può avere cause diverse: per questo, per risolverla, è importante capire da dove nasce e agire sullo scarico del calcagno.
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Che cos’è la tallonite
Con tallonite (o tallodinia) si intende l’infiammazione e il sovraccarico dei tessuti del tallone. Le cause più frequenti sono la fascite plantare, lo sperone calcaneare, le borsiti, la tendinopatia del tendine d’Achille e, molto spesso, un semplice sovraccarico da attività intensa o calzature inadeguate.
Sintomi
- dolore sotto o dietro il tallone, che aumenta sotto carico;
- fastidio ai primi passi del mattino o dopo essere stati seduti;
- indolenzimento dopo lunghe camminate, corsa o troppe ore in piedi.
Come si cura la tallonite: rimedi e talloniere
Nella maggior parte dei casi la tallonite si risolve con rimedi conservativi mirati ad ammortizzare e scaricare il tallone:
- Talloniere in silicone o gel: attutiscono l’impatto e distribuiscono il carico a ogni passo (come il cuscinetto in gel per il tallone o la tallonetta in silicone). Scopri tutte le talloniere ortopediche.
- Plantari ortopedici: quando il dolore dipende da un appoggio scorretto, un plantare sostiene l’arco e riequilibra il carico sul piede.
- Riposo relativo e ghiaccio nelle fasi acute.
- Calzature ammortizzate ed esercizi di stretching indicati dal fisioterapista.
Trovi i presidi consigliati e le domande frequenti nella pagina dedicata alla tallonite.
Quanto dura e quando preoccuparsi
Con riposo, scarico del tallone e cure adeguate i sintomi migliorano di solito in alcune settimane. Se il dolore è intenso, persiste a lungo o si accompagna a gonfiore e arrossamento, è opportuno consultare il medico per individuare la causa precisa e impostare la terapia.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o dello specialista.
