Fascite plantare: sintomi, cura e quanto dura

La fascite plantare è l’infiammazione della fascia plantare, la robusta membrana che va dal tallone alle dita e sostiene l’arco del piede. È una delle cause più comuni di dolore al piede, soprattutto in chi corre, sta molto in piedi o è in sovrappeso.

Come capire se è fascite plantare

Il segno tipico è un dolore al tallone o sotto l’arco plantare, più intenso ai primi passi del mattino o dopo essere stati fermi a lungo, che tende ad attenuarsi camminando per poi ripresentarsi con l’affaticamento. Va distinta dalla tallonite e dallo sperone calcaneare, con cui può coesistere.

Come si risolve la fascite plantare

  • riduzione temporanea del sovraccarico e delle attività che scatenano il dolore;
  • stretching di fascia plantare e polpaccio ed esercizi indicati dal fisioterapista;
  • ghiaccio dopo l’attività e gestione del dolore su indicazione del medico;
  • plantari con sostegno dell’arco e scarico del tallone, e tallonette in gel per ammortizzare;
  • scarpe con buona ammortizzazione, evitando di camminare scalzi su superfici dure.

Camminare fa bene alla fascite plantare?

Il movimento dolce è utile, ma senza sovraccaricare: meglio camminate brevi con calzature adeguate che lunghe percorrenze dolorose. L’inattività totale non è consigliata.

Quanto tempo ci vuole per guarire

Con il trattamento adeguato la fascite migliora in genere in alcune settimane o pochi mesi. Se trascurata può cronicizzare: la costanza con esercizi e plantari è ciò che fa la differenza. Se il dolore persiste, rivolgiti allo specialista.

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